Matrimonio al Castello di Montegioco: Gloria e Giorgio, il racconto di una storia autentica

Il Castello di Montegioco, nel cuore della provincia di Alessandria (a pochi km da Tortona), è una di quelle location per matrimoni che non passano inosservate.

Appena arrivi, capisci subito che non sarà un matrimonio qualsiasi: l’architettura storica, l’estensione del parco e gli spazi a disposizione creano un contesto davvero unico.

Il matrimonio di Gloria e Giorgio al Castello di Montegioco è stato esattamente così.

Federica, che è stata la Prima Fotografa per lo Studio, mi raccontava che fin dai preparativi si percepiva un’emozione diversa dal solito.

Un’energia che si è vista in ogni momento.

E da lì è iniziato tutto.

Questo è il racconto di quel matrimonio, visto attraverso gli occhi di Federica.

I preparativi: tra emozione vera e fiducia totale

 
 
 
 

Fin dai preparativi nelle stanze del Castello di Montegioco si percepiva che non sarebbe stata una giornata come le altre.

Gloria era visibilmente emozionata.

Federica mi ha raccontato un dettaglio semplice ma molto chiaro: le mani che tremavano leggermente, quell’agitazione positiva che arriva quando realizzi che ci sei davvero.

Non era l’ansia da prestazione che spesso si vede nei matrimoni troppo costruiti.

Era emozione pura, di chi sa che la giornata che aspettava da mesi (e forse anni!) sta per iniziare.

Un altro aspetto che ha reso tutto più naturale è stato il loro atteggiamento.

Si sono affidati completamente a noi.

Gloria, in particolare, durante i preparativi si confrontava spesso con Federica: chiedeva un parere, si lasciava guidare, era disponibile.

È stata disponibilissima,” mi raccontava Federica.

“Ci teneva a fare le cose per bene e si è fidata di ogni suggerimento, dalla scelta della luce alla posizione più naturale per valorizzare il suo abito.”

Ed è esattamente questo uno dei punti chiave del Metodo Davide Secco.

Quando si crea fiducia, il fotografo smette di essere un fornitore e diventa una presenza naturale all’interno della giornata.

In quel momento Federica, per Gloria, non era semplicemente una fotografa.

Era un’amica.

Una persona di cui fidarsi ciecamente.

Anche perché quel rapporto era già stato costruito nei mesi precedenti, grazie al Percorso del nostro Metodo.

Una scelta di fiducia

Gloria e Giorgio ci hanno contattati alcuni mesi prima del loro matrimonio per un motivo molto semplice: ci avevano visto all’opera.

Erano stati ospiti a un matrimonio di nostri sposi e, vedendo le foto, hanno notato come rispecchiassero la giornata vissuta.

Niente foto costruite.

Niente pose.

Niente scatti forzati. 

Ed è proprio per questo ci hanno scritto.

Desideravano delle foto che capaci di raccontare il matrimonio con naturalezza, per rivivere gli abbracci, le risate e le emozioni. Senza forzature.

Negli ultimi 10 anni abbiamo raccontato oltre 300 matrimoni sempre con lo stesso obiettivo.

Permettere agli sposi di vivere la giornata senza sentirsi osservati, ma semplicemente… a loro agio e naturali.

La Cerimonia: il Castello di Montegioco sorprende anche con il “Piano B”

Solitamente la cerimonia viene celebrata nel grande parco, sfruttando il verde e l’apertura degli spazi che circondano il castello.

Quel giorno, però, il meteo con la pioggia ha cambiato i piani e la cerimonia si è svolta all’interno.

E non è stato un ripiego. Anzi.

Gli ambienti interni hanno trasformato lo scambio delle promesse in un momento ancora più raccolto e intenso.

La luce più morbida e la vicinanza tra gli invitati hanno creato un’atmosfera incredibilmente coinvolgente.

Gloria, che già durante i preparativi avevamo visto molto emozionata, si è lasciata andare completamente.

Federica mi raccontava che si è commossa più volte, vivendo ogni istante senza filtri e con spontaneità.

È proprio in situazioni come questa che si vede la differenza.

Il Castello di Montegioco non è bello solo nelle giornate di sole.

Funziona, e bene, anche quando le condizioni cambiano. Ed è anche questo che rende una location come questa, immersa nei colli tortonesi, così preziosa per un matrimonio.

Sapere di avere un “Piano B” così affascinante è un dettaglio che toglie un peso enorme a chi sta organizzando il proprio matrimonio.

E noi?

Il rapporto stretto con gli sposi nei mesi precedenti ha permesso a Federica e agli altri fotografi di integrarsi come invitati e, semplicemente, fotografare ciò che accadeva.

L’aperitivo: il momento che NON puoi saltare per fare le foto!

L’aperitivo: il momento che NON puoi saltare per fare le foto!

La festa è degli sposi, non del fotografo. E l’aperitivo è uno dei momenti che vale di più in un matrimonio. 

È il momento in cui la tensione se ne va, ti godi gli amici di sempre, bevi e mangi… insomma, ti diverti per davvero! 

Purtroppo per la maggior parte dei fotografi questo è il momento in cui si fanno le foto.

Non per noi.

Il Percorso del nostro Metodo porta gli sposi pronti anche fotograficamente e dedichiamo solo 20 minuti alle fotografie di coppia e solo dopo l’aperitivo.

Voglio dirtelo chiaramente:

i nostri sposi non salteranno mai l’aperitivo del loro matrimonio per fare le foto!

Al Castello di Montegioco l’aperitivo può svolgersi in diversi spazi. Per Gloria e Giorgio è stato organizzato nella corte sul retro: un ambiente intimo e accogliente, che ha fatto da cornice ad abbracci che aspettavano da mesi, risate e sguardi.

Federica, ormai un’amica per gli sposi, si è mossa come una invitata tra gli ospiti raccontando quello che accadeva senza dover interrompere nulla.

E si vede.