Condividi questo articolo con gli invitati del tuo matrimonio ed evita che un comune oggetto possa rovinare il servizio fotografico

 

Hai idea di come ti sentirai nel momento in cui, vestita da sposa, varcherai con tuo padre la soglia della Chiesa (o dove hai organizzato il tuo rito civile) il giorno del tuo matrimonio?

Se pensi che sarà un momento emozionante e un pochino spaventoso, hai ragione, ma non hai idea di come possa essere per un fotografo di matrimonio.

Ricordo ancora quel matrimonio di un paio di anni fa nel quale ho sentito il cuore rimbalzarmi in gola e ho ascoltato la mia mente chiedersi

"E adesso come fai?"

Per me che che amo lasciare gli sposi liberi di godersi il matrimonio, tutto va gestito in modo impeccabile, veloce e senza rallentamenti.

In più, non è ammesso alcun margine di errore.

Tutto procedeva come sempre e come sempre io mi trovavo in quello stato di eccitazione e agitazione, con l'adrenalina che mi manteneva lucido e pronto.

Ecco cosa è accaduto.

La sposa è pronta per entrare, le chiedo di pazientare un paio di secondi, devo verificare che la navata non sia occupata da qualche ospite esuberante, che la musica stia per partire e che lo sposo sia dove dovrebbe essere (mai fidarsi dello sposo).

Insomma, devo verificare che tutto sia pronto per il momento che la sposa stava aspettando da mesi: è il suo momento ed è necessario che tutto sia a posto.

Lo è.

Ricontrollo i parametri della fotocamera.

"L'hai già fatto venti volte, dalle il via" penso.

Sono avvolto dalle luci soffuse della Chiesa, davanti a me il portone spalancato mi abbaglia.

Do il via alla sposa.

Fa il primo passo, so che devo aspettare a scattare.

"Non ancora."

Passano tre interminabili secondi, è il momento, si scatta.

Nel momento in cui premo il tasto di scatto, dietro alla sposa si intrufola qualcuno, si posiziona esattamente alle spalle della sposa.

È al centro dell'inquadratura.

Prima ancora che possa realizzare quello che sta accadendo, lo vedo sollevare un iPad per riprendere l'ingresso della amica, riempendo l'intera inquadratura dei miei scatti.

"E adesso come fai?"

Immaginati quel momento: è l'ingresso in Chiesa della sposa, quello che lei, probabilmente, attendeva da così tanto tempo.

Mentre varca l'ingresso, carica di emozioni e sensazioni, non ha idea che le fotografie, che dovrebbero raccontare quel momento, stanno per essere rovinate da un ospite esuberante che ha scelto di improvvisarsi regista piazzandosi alle sue spalle con un iPad.

Se pensi che questo sia un caso isolato o che al tuo matrimonio non accadrà, lasciami dire che, purtroppo, la tendenza a intralciare il lavoro del fotografo utilizzando telefoni e tablet è un fenomeno che si verifica a ogni matrimonio.

Anche durante una cerimonia civile possono essere presenti tanti telefoni.

Anche durante una cerimonia civile possono essere presenti tanti telefoni.

Per esempio, sapevi che sono costretto a chiedere di avvertirmi in gran segreto dell'uscita della torta dopo la cena?

Questo per permettermi di fotografarla con l'inquadratura che desidero, prima che decine di ospiti mi impediscano di farlo mettendosi a pochi centimetri dal dolce.

Se ti stai chiedendo perché non dica loro di spostarsi, be', considera che è più facile chiedere allo staff del ristorante di portare la torta qualche minuto prima di farlo sapere agli invitati, piuttosto che provare a controllare decine di persone armate di smartphone.

Non intendo spaventarti oltre, tuttavia è bene che tu sappia che un comunissimo oggetto come un telefono o un tablet, potenzialmente, può creare disagi o, nei casi peggiori, guastare completamente il servizio fotografico del tuo matrimonio.

Nonostante io sia consapevole dei rischi e agisca di conseguenza, istruendo e "lottando" (con educazione) con gli ospiti, il rischio resta.

Sai che però esiste un modo per abbattere drasticamente questo rischio?

Proviamo a farci questa domanda: esiste qualcosa che tu, sposa, possa fare perché il tuo fotografo sia messo nelle migliori condizioni per lavorare, senza correre inutili rischi che il servizio abbia dei problemi?

Sì.

La cosa che potresti fare è quella di raccontare questa storia.

Condividi questo articolo con gli ospiti del tuo matrimonio e chiedi loro di godersi i momenti del matrimonio e di tenere i telefonini in tasca.

Fai sapere loro che, in ogni caso, consegnerò tutti gli scatti selezionati (e sono sempre tra 500 e 1000) e li condividerò in una galleria online dalla quale potranno scaricare l'intero servizio (tranquilla, tu puoi limitare la privacy di questo strumento!).

Quindi, perché perdersi quel momento cercando di scattare una foto con la smartphone e rischiare, peraltro, di intralciare il fotografo quando nel giro di 30 giorni al massimo puoi ricevere tutto il servizio?

Ma, quindi, come termina la storia dell'orrore che ti stavo raccontando?

IL FINALE DELLA STORIA

Non preoccuparti, il finale è a lieto fine.

Qualche momento dopo aver compreso quello che stava accadendo, sono riuscito a modificare l'inquadratura inginocchiandomi per nascondere l'esuberante invitato dietro alla sposa.

La sposa non si è accorta di nulla, ha poi potuto rivivere quel momento con le fotografie e io ho tirato un grande sospiro di sollievo.

Ma cerchiamo di non correre rischi!

Condividi questo articolo con i tuoi invitati oppure racconta loro la storia, infine chiedi loro di godersi il matrimonio perché, in ogni caso, avranno la possibilità di vedere tutte le fotografie!

P.S. guarda la foto qua sotto: pochissimi telefoni e nessuno di essi disturba l’inquadratura: in questo modo Nilde ha avuto le fotografie che desiderava!

Davide

 
Nessun problema qua, pochi telefoni e fuori dalle zone di disturbo!

Nessun problema qua, pochi telefoni e fuori dalle zone di disturbo!

Davide Secco